Trasbordi e imbarchi sul Sile

Il Sile è un fiume di risorgiva che nasce nella pianura tra Padova e Treviso.

Il Sile

Testo a cura di Sergio Cavalli.

Il Sile è un fiume di risorgiva che nasce nella pianura tra Padova e Treviso, precisamente tra Casacorba di Vedelago e Torreselle di Piombino Dese, sfocia dopo quasi 90 chilometri nell’Adriatico tra  Jesolo e Cavallino.
Ma non fu sempre così. Il suo corso venne deviato artificialmente verso la fine del XVII secolo, prima sfociava nella laguna di Venezia.

Per tutelarne il valore naturalistico e paesaggistico nel 1991 è stato istituito il Parco Naturale Regionale del Fiume Sile.

Il Sile si può dividere in un alto corso che corre lungo la linea delle risorgive fino a Treviso, un medio corso che corrisponde all’attraversamento della della città mentre il basso corso scorre placido da Silea alla Laguna Veneta e il mare.

La navigazione è consentita in tutti i tratti del fiume, quella a motore è permessa solo nel basso corso.

Nel primo tratto si trovano gli ambienti più selvaggi con rive boscose che creano una volta verde sopra il fiume e piccole paludi, come la palude di Cervara o la palude di Canizzano. La navigazione è consentita a partire dalla confluenza con il Canale Gronda, poco a monte dell’abitato di Morgano dove il fiume ha già una discreta portata (considerando che siamo a 5 chilometri dalla sorgente) portata quasi costante nel corso dell’anno per via della sua natura di fiume di risorgiva.

Nell’alto corso il principale ostacolo alla navigazione è rappresentato dai mulini la cui presenza è testimoniata sin dal medioevo.  

Partendo da Morgano è possibile pagaiare fino al Lago Superiore di Quinto (un’ex cava) per più di sei chilometri: lungo la discesa, in località Sega, nei pressi dell’Oasi di Cervara, si trova il salto di un mulino abbandonato sovrastato da un ponte, non è un passaggio difficile ma è necessario fermarsi per verificare che non ci siano ostacoli sbarcando sulla destra.
In questo tratto le rive sono in buona parte boscose, talvolta cadono tronchi e rami nel fiume e possono sbarrarlo creando situazioni di pericolo, per affrontarlo è importante chiedere informazioni a chi lo frequenta abitualmente (l’associazione Open Canoe Open Mind ha sede a Morgano).

Il lago Superiore di Quinto presenta uno scivolo e un pontile molto pratico, accessibile dal Piazzale degli Alpini a Quinto, da qui si può anche risalire, visto la corrente non eccessiva, fino a l’Oasi di Cervara. Poco a valle dell’imbarco il fiume è sbarrato da una serie di mulini.

L’alto corso del fiume presenta altri pontili interessanti, uno lo troviamo a Canizzano nel comune di Treviso in Via Mure a sinistra dopo il ponte, un altro a Sant’Angelo di Treviso di fronte alla chiesa, da questo punto si può scendere fino al centro di Treviso.

Un tratto molto caratteristico è in centro a Treviso dal ponte della Gobba a Silea, passando per l’antico porto di Prato Fiera.
Qui inizia la
Restera, dove un tempo gli animali da soma trainavano i barconi (Burci) lungo il fiume, una passeggiata molto frequentata.  Bisogna prestare attenzione alla centrale idroelettrica che si trova a Silea.
Oltre quest’ultimo sbarramento inizia il basso corso del fiume navigabile fino alla laguna o il mare senza interruzioni.

Da Silea alla laguna il Sile presenta un andamento meandriforme, è sufficientemente largo e profondo per la navigazione di barche a motore come house-boat e yacht, il traffico comunque non è mai troppo intenso.
Da non perdere il 
Cimitero dei Burci, dove giacciono semiaffondati i resti delle ultime barche da trasporto che hanno solcato il fiume, un sito di archeologia industriale molto suggestivo.

Interessanti sono anche le numerose ville venete e i borghi affacciati sul fiume, come Casier, Casale sul Sile o Musestre, con le loro osterie e ottime opportunità di approdo. 

Il Sile è un fiume affascinante, una perla incastonata in un territorio profondamente antropizzato, un escursione in canoa lascerà soddisfatto chi cerca la natura, chi è interessato alla storia e alle testimonianze del passato ma anche chi semplicemente voglia rilassarsi pagaiando nel verde e nella tranquillità che un grande fiume di risorgiva sà trasmettere.

La nostra associazione Open Canoe Open Mind si occupa della tutela e della valorizzazione di questo fiume, utilizzando la canoa canadese come mezzo per far conoscere l’ambiente fluviale.

Da alcuni anni in collaborazione con Contarina S.p.a. ci dedichiamo alla pulizia del fiume dai rifiuti galleggianti utilizzando le canoe, nonché alla sensibilizzazione nei confronti di questo problema coinvolgendo quante più persone e associazioni possibili nelle nostre attività.

Aiutaci a mantenere pulito il Sile

Scrivi a info@opencanoe-openmind.com per partecipare alle uscite di pulizia sul Sile.